LA PROPOSTA: UNA SCUOLA MEDIA IN CANOSA ALTA
I consiglieri comunali GIOVANNI PATRUNO, GIOVANNI COLASANTE E DARIO DI GIACOMO, nell’ultima seduta del consiglio comunale tutta dedicata al Bilancio Previsionale 2009, hanno proposto un emendamento relativo alla costruzione di una Scuola media statale sulla zona di Canosa Alta. Il Sindaco nel suo intervento condividendo la finalità e la realizzazione del nuovo edificio scolastico ha richiesto, per finalità tecniche il ritiro dell’emendamento per trasformarlo in impegno da parte dell’attuale amministrazione che nell’arco dei prossimi 60 giorni avvierà i procedimenti preliminare per la costruzione della nuova opera pubblica. Viva e concreta soddisfazione da parte dei consiglieri Giovanni Patruno, Gianni Colasante e Dario Di Giacomo per l’approccio favorevole dell’amministrazione.
“Anche in altre occasioni l’amministrazione in carica – ha detto il consigliere Colasante – ha accettato i nostri suggerimenti come nel caso della esenzione ICI per gli agricoltori proprietari dei fondi sul Parco dell’Ofanto e questa ulteriore riprova dimostra l’attenzione dell’amministrazione alle nostre proposte per la città”. Il consigliere Giovanni Patruno ha esordito dicendo “Da anni ormai si avverte l’esigenza degli abitanti del quartiere di Canosa Alta di avere in loco una Scuola Media Statale di primo grado che possa soddisfare le esigenze delle numerose coppie giovani che abitano in questa zona della nostra città. Molti dei nostri concittadini di Canosa Alta per anni hanno dovuto, e parzialmente continuano a farlo, accompagnare i propri bambini delle scuole elementari presso i plessi scolastici dislocati in altre aree della città – ha concluso Giovanni Patruno - oggi in misura minore, e potrebbero vedere concluso nella propria zona residenziale l’intero ciclo obbligatorio scolastico non dovendo in tal modo spostarsi ulteriormente”. Anche il giovane consigliere Dario Di Giacomo ha aggiunto che: “La passata amministrazione con il completamento della nuova scuola elementare ha risolto questo grave disagio per le famiglie, dovuto sia ai tempi ed ai costi di trasferimento delle auto che alle conseguenze sulla situazione ambientale che ne scaturisce dall’aumento dei mezzi circolanti in determinate ore della giornata con direzione dalla zona Canosa Alta al resto dei quartieri cittadini”.
Ha concluso il consigliere Dario Di Giacomo: “Finalmente con il provvedimento approvata dalla passata amministrazione esiste una zona adibita dal vigente Piano Regolatore a “Edilizia scolastica” che potrebbe finalmente colmare questa lacuna della più densa zona abitata da giovani e meno giovani della nostra città di Canosa”. Sul fronte elezioni provinciali a giorni il gruppo consigliare annuncerà l’accordo concluso con una delle formazioni politiche che sostengono la candidatura a Presidente della BAT il Sindaco Francesco Ventola.
I CONSIGLIERI COMUNALI
GIOVANNI PATRUNO
DARIO DI GIACOMO
GIANNI COLASANTE
martedì 7 aprile 2009
AIUTIAMO LE VITTIME DEL TERREMOTO!!!
In questi giorni in cui il dramma del terremoto in Abruzzo ci ha colpiti, lasciamo perdere le diverse parti politiche e cerchiamo di aiutare nei limiti delle nostre possibilità i sopravvisuti del terremoto...
Abbiamo visto come può servire anche un semplice sms per raccogliere fondi che vadano a dare un piccolo aiuto a chi ha perso tutto in una sola notta, dai parenti alla propria casa...
L'Italia è una grande famiglia, aiutiamo i nostri fratelli italiani!!!!!!!!!!!!
Abbiamo visto come può servire anche un semplice sms per raccogliere fondi che vadano a dare un piccolo aiuto a chi ha perso tutto in una sola notta, dai parenti alla propria casa...
L'Italia è una grande famiglia, aiutiamo i nostri fratelli italiani!!!!!!!!!!!!
sabato 28 marzo 2009
IL MOVIMENTO PER L'ITALIA SOSTERRA' FRANCESCO VENTOLA PRESIDENTE.
Siamo certi che i cittadini della BAT sapranno cogliere il momento storico
martedì 24 marzo 2009
Nella qualità di segretario provinciale del Movimento per l’Italia fondato da l’On. Daniela Santanchè nel novembre 2008, incarico conferitomi su delega del Portavoce reigonale On. Pinuccio Gallo, confermiamo la piena e totale adesione alla candidatura a Presidente della nuova provincia BAT del Sindaco di Canosa di Puglia Francesco Ventola.
Sin dalle prime riunioni dell’intera coalizione di centro-destra abbiamo mostrato il gradimento del nostro movimento alla candidatura a Presidente della BAT di Francesco Ventola cui riconosciamo la capacità non comune di avere ridato alla città di Canosa il ruolo politico nell’intero ambito provinciale che da molto tempo gli mancava.Il Movimento per l’Italia presenterà propri candidati, in tutta la Regione Puglia non con una propria lista, ma con apparentamenti con liste che hanno il medesimo traguardo politico che consiste nella piena adesione nelle idee e nei valori senza tempo del Popolo delle Libertà confermando sin da ora che alla competizione delle europee come le altre liste di appoggio voterà PDL.
In un momento delicato della vita economica e politica della nazione occorre riunire le forze per dare risposte concrete ai cittadini che stanchi della politica degli annunci hanno imparato a votare le capacità e non le lobby della politica concentrando il proprio consenso su coloro i quali hanno dimostrato di essere capaci di attuare la politica del “fare”; proprio per questo l’On. Daniela Santanchè ha inteso affiancare al logo del movimento, che non è un partito perché confluirà nel PDL, il motto: SCEGLIERE, DECIDERE, RISOLVERE.
Siamo certi che i cittadini della BAT sapranno cogliere il momento storico e daranno il proprio consenso a FRANCESCO VENTOLA che si contrappone a vecchi schemi della politica che costituiscono più una “minestra riscaldata” che non serie e concrete aggregazioni per lo sviluppo dei dieci comuni della neonata provincia.Per questo nei prossimi giorni scioglieremo le riserve e comunicheremo a tutti i nostri sostenitori ed elettori il partito con il quale si è scelto l’apparentamento al fine di convogliare il nostro consenso su quei candidati.La sede del Movimento per l’Italia a Canosa è ubicata da novembre in Canosa alta alla Via Giovanni Falcone nr.1.
IL SEGRETARIO CITTADINO SABINO COLUCCI
martedì 24 marzo 2009
Nella qualità di segretario provinciale del Movimento per l’Italia fondato da l’On. Daniela Santanchè nel novembre 2008, incarico conferitomi su delega del Portavoce reigonale On. Pinuccio Gallo, confermiamo la piena e totale adesione alla candidatura a Presidente della nuova provincia BAT del Sindaco di Canosa di Puglia Francesco Ventola.
Sin dalle prime riunioni dell’intera coalizione di centro-destra abbiamo mostrato il gradimento del nostro movimento alla candidatura a Presidente della BAT di Francesco Ventola cui riconosciamo la capacità non comune di avere ridato alla città di Canosa il ruolo politico nell’intero ambito provinciale che da molto tempo gli mancava.Il Movimento per l’Italia presenterà propri candidati, in tutta la Regione Puglia non con una propria lista, ma con apparentamenti con liste che hanno il medesimo traguardo politico che consiste nella piena adesione nelle idee e nei valori senza tempo del Popolo delle Libertà confermando sin da ora che alla competizione delle europee come le altre liste di appoggio voterà PDL.
In un momento delicato della vita economica e politica della nazione occorre riunire le forze per dare risposte concrete ai cittadini che stanchi della politica degli annunci hanno imparato a votare le capacità e non le lobby della politica concentrando il proprio consenso su coloro i quali hanno dimostrato di essere capaci di attuare la politica del “fare”; proprio per questo l’On. Daniela Santanchè ha inteso affiancare al logo del movimento, che non è un partito perché confluirà nel PDL, il motto: SCEGLIERE, DECIDERE, RISOLVERE.
Siamo certi che i cittadini della BAT sapranno cogliere il momento storico e daranno il proprio consenso a FRANCESCO VENTOLA che si contrappone a vecchi schemi della politica che costituiscono più una “minestra riscaldata” che non serie e concrete aggregazioni per lo sviluppo dei dieci comuni della neonata provincia.Per questo nei prossimi giorni scioglieremo le riserve e comunicheremo a tutti i nostri sostenitori ed elettori il partito con il quale si è scelto l’apparentamento al fine di convogliare il nostro consenso su quei candidati.La sede del Movimento per l’Italia a Canosa è ubicata da novembre in Canosa alta alla Via Giovanni Falcone nr.1.
IL SEGRETARIO CITTADINO SABINO COLUCCI
domenica 8 marzo 2009
Avv. Giovanni Patruno: "Il PD confuso da Roma"
IL PD CONFUSO DA ROMA A CANOSA - SEGRETARIO CITTADINO CONTRO IL PROPRIO CAPOGRUPPO
Da qualche tempo a questa parte il PD canosino ha rivolto attenzioni al sottoscritto che gli danno un’importanza maggiore rispetto al ruolo che ricopre. Ritenevo pertanto di non dover nemmeno rispondere a quelli che mi sembravano più il tentativo maldestro di spostare l’attenzione dai problemi interni del PD che non un serio e reale progetto alternativo al governo della città. L’ultima nota del segretario cittadino poi, peraltro incomprensibile ai non addetti ai lavori, ha destato in me la voglia di sottolineare come il PD canosino sia lo specchio del PD romano: tutta protesta e nessuna proposta, tanto peggio va l’Italia tanto meglio va il PD tanto peggio va a Canosa tanto meglio va il PD.
Questo assioma avrebbe senso se gli elettori italiani e canosini avessero ancora l’anello al naso, accessorio che hanno dimesso dopo il crollo della Democrazia Cristiana e del Partito Comunista, fatta salva qualche rara eccezione che oltre all’anello porta anche la sveglia al collo ed aspetta la prossima piena dell’Ofanto per essere magari eletto consigliere alla sesta provincia pugliese. Il PD canosino oltre ad essere il partito del “contro questo e contro quello” è anche il Partito delle Dimissioni visto che gli atti più importanti dallo stesso prodotti sono state le richieste di dimissioni del Presidente Pizzuto in occasione della sua elezione con “solo” 17 voti su 22 disponibili, dell’ex assessore all’Ambiente Trevisani, del Sindaco Ventola e dell’assessore Casamassima in occasione del procedimento giudiziario in corso, del nuovo Comandante del Vigili Urbani per questioni attinenti i suoi precedenti incarichi e dulcis in fundo del Presidente della Fondazione Archeologica per la questione discarica.
Il PD ha anche il record di aver fatto dimettere il governo ombra di Veltroni. Insomma tutti gli altri sono brutti e cattivi loro sono buoni e bravi, solo perché non hanno mai governato Canosa, per la verità sono durati solo 14 mesi con l’amministrazione Lomuscio nel 2001, o perché non hanno la responsabilità di decidere un bel nulla quindi le possono “sparare” come più gli aggrada tanto a Canosa non amministreranno mai e non potranno attuare quello che chiedono. Io ho ricoperto per cinque anni il ruolo di vicesindaco con 5 deleghe assessorili di grande responsabilità e posso certificare sulla mia pelle che la politica, quella con la P maiuscola, è una cosa seria, ma amministrare una città o anche solo un condominio in periodi di crisi non prevede l’approssimazione dei comportamenti ma una piena assunzione di responsabilità delle scelte che non possono mai accontentare tutti. Un’amministratore, anzi un buon amministratore, sia pubblico che privato deve attenersi al principio di scegliere, decidere e risolvere velocemente e se l’Italia paga le nefandezze del passato come anche la nostra Canosa, questo lo si deve alla politica attaccata al partitismo becero e non alla concreta capacità di risolvere i problemi dei cittadini migliorandone l’esistenza.
Concludo pensando che probabilmente non sono un politico perché altrimenti oggi ricoprirei altri posti, ma sono un sano amministratore, anche oggi che siedo all’opposizione, che deve risolvere e non parlare o demolire perché questo non serve nemmeno all’opposizione. La nostra posizione e chiara, se un provvedimento va verso gli interessi esclusivi della città, che lo proponga la destra o la sinistra noi ce ne infischiamo altamente, l’importante restano gli interessi di tutti i canosini anche di quelli che non ci votano perché per noi finito il momento elettorale resta l’obbligo di sviluppo di Canosa. Il provvedimento DPP che abbiamo votato, così come nelle altre tre rare eccezioni, lo avremmo votato comunque, maggioranza presente o meno, salvo poi le verifiche successive nel voto definitivo quando ritornerà in Consiglio comunale all’esito delle osservazioni. Per la mia cultura amministrativa è improponibile un segretario cittadino del PD che smentisce un capogruppo del PD perché è sinonimo di incapacità amministrativa. Mi sia concesso un ultimo appunto ricordando che il Consigliere Caracciolo, non ama il consigliere Patruno per il semplice motivo che conoscendolo molto bene, rivolge tali naturali attenzioni alla sua signora e alla sua famiglia, così come il sottoscritto che ha ben chiaro il ruolo di ognuno di noi nella società senza miscellanea alcuna.
Buona campagna elettorale a tutti anche ai perdenti.
Giovanni Patruno
Consigliere Comunale
lunedì 2 marzo 2009
SICUREZZA: Santanchè, l'approvazione del decreto legge "antistupri" risposta giusta ad emergenza
Pubblichiamo dal sito: www.danielasantanche.it
Quando di fatto esiste un’emergenza, il governo di un paese ha l’obbligo di gestirla come tale. Ben venga oggi l’approvazione del decreto ‘antistupri’. Ormai si è giunti ad un livello intollerabile di violenza che come conseguenza non ha soltanto il lungo e profondo dolore delle vittime ma genera nella società ostilità e astio. L’individuazione da parte del governo di nuove misure di prevenzione e controllo, a supporto di quelle già esistenti, non può essere considerato una cosa negativa. Le cosiddette ronde hanno ragione di esistere in virtù della necessità contingente e visto che saranno composte anche da ex appartenenti alle forze dell’ordine è una ragione in più per non fare sterili polemiche ma dare al Paese risposte concrete. E come ho già detto se a queste “sentinelle” si affiancassero anche volontari immigrati regolari, si farebbe un passo in avanti a favore dell’integrazione e della legalità. Quando poi agli stupratori daranno l’ergastolo, senza sconti di pena, allora, si farà anche giustizia alle vittime.
Quando di fatto esiste un’emergenza, il governo di un paese ha l’obbligo di gestirla come tale. Ben venga oggi l’approvazione del decreto ‘antistupri’. Ormai si è giunti ad un livello intollerabile di violenza che come conseguenza non ha soltanto il lungo e profondo dolore delle vittime ma genera nella società ostilità e astio. L’individuazione da parte del governo di nuove misure di prevenzione e controllo, a supporto di quelle già esistenti, non può essere considerato una cosa negativa. Le cosiddette ronde hanno ragione di esistere in virtù della necessità contingente e visto che saranno composte anche da ex appartenenti alle forze dell’ordine è una ragione in più per non fare sterili polemiche ma dare al Paese risposte concrete. E come ho già detto se a queste “sentinelle” si affiancassero anche volontari immigrati regolari, si farebbe un passo in avanti a favore dell’integrazione e della legalità. Quando poi agli stupratori daranno l’ergastolo, senza sconti di pena, allora, si farà anche giustizia alle vittime.
martedì 10 febbraio 2009
Eluana, uccisa in nome della legge?!
Eluana Englaro è morta! L'hanno uccisa?!
Un padre provato dal dolore ha smesso di lottare per la vita, e ha iniziato a lottare per la morte. Una corte di giudici l'ha condannata alla morte più atroce, quella di fame e di sete. Un Presidente della Repubblica, in nome della Costituzione, non ha firmato il decreto del Governo che l'avrebbe salvata. Una equipe di sedicenti medici di Udine ha eseguito la sentenza, silenziosamente, dopo averla tenuta segregata in una stanza di una clinica privata dal nome rassicurante, "La Quiete" (ma che d'ora in poi avrà per tutti un significato molto più tetro), imbottendola di sedativi (ma non avevano detto che Eluana non sentiva nulla?), accelerando quel protocollo di "cura" (o di morte?!) che i giudici avevano approvato, prima che qualcuno (il Governo) potesse intervenire a salvare Eluana.....una scelta che sa tanto di "Soluzione finale".
Eluana era una persona viva, il suo cuore batteva, i suoi polmoni respiravano, i suoi occhi si aprivano al mattino e si chiudevano a sera. Solo aveva bisogno di una mano amica che la nutrisse, che la "imboccasse" come si imboccano i bambini appena nati o gli anziani non più autosufficienti, come lo sono tanti nostri nonni. Quale uomo può decidere quando la vita di un altro uomo è degna di essere chiamata vita e quando no? Chi può arrogarsi questo diritto? Solo i regimi totalitari del passato, Nazismo e Comunismo, che però tanto ancora influenzano la mentalità di molti uomini di oggi (che ahimè spesso siedono nei tribunali o peggio nelle nostre più alte istituzioni), hanno pensato questo, cioè giudicare quando la vita di un uomo ha valore e quando invece è solo un peso per la società e quindi va eliminata.
E' un ritorno al terribile principio che teorizzava una "eutanasia di Stato" o "eutanasia sociale": da un lato il malato provocava sofferenze nei suoi parenti e, dall'altro, sottraeva importanti risorse economiche che sarebbero state più utilmente utilizzate per le persone "sane". Lo Stato dunque, arbitro della distribuzione delle ricchezze, doveva farsi carico del problema che questi malati rappresentavano. Ucciderli avrebbe così ottenuto un duplice vantaggio: porre fine alla sofferenza personale e consentire una distribuzione più razionale ed utile delle risorse economiche. In questi giorni siamo tornati a respirare queste idee, nelle parole di tanti esponenti della cultura della "morte dolce", della vita a certe condizioni, della sofferenza e della Croce visti come scandalo per la gente "normale", per la gente "sana", e quindi da eliminare.
Più che eliminare la sofferenza di Eluana, ci si è preoccupati di eliminare la nostra sofferenza, quella di vederla lì in un letto, non poter vivere la vita come la viviamo noi. Ma chi di noi può dire di vivere davvero pienamente la propria vita? Quanti di noi "sani" la buttano nell'ipocrisia, nell'egoismo, nell'odio, nella droga, nell'alcol? Ma la delusione più grande è stato sapere che la nostra Costituzione non ci tutela, che tra i tanti diritti che essa prevede non è contemplato quello primario, quello della vita. A quanto pare, nella nostra Costituzione ci sono leggi e cavilli che valgono più della vita umana, in nome dei quali un Presidente della Repubblica, il nostro Giorgio Napolitano, si è rifiutato di salvare Eluana, perchè, almeno per lui, non c'erano i requisiti di urgenza per il decreto. In uno Stato del genere ci sentiamo tutti meno sicuri, pensavamo che la Legge tutelasse la nostra vita prima ogni cosa e invece evidentemente non è così!
Ora Eluana è morta.Giustizia è fatta!
Lì sotto la clinica di Udine, alla notizia della morte di Eluana c'è stato anche un gruppo di manifestanti dell'associazione Coscioni che ha avuto il coraggio di gioire e di applaudire.... Giustizia è fatta! (almeno secondo questi benpensanti e secondo le leggi italiane, a quanto pare....) Un altro innocente è stato sacrificato sull'altare della ragion di Stato, dai tempi di Gesù Cristo e di Ponzio Pilato di tempo ne è passato, ma l'uomo continua a commettere gli stessi errori!
il Consigliere Comunale DARIO DI GIACOMO
giovedì 5 febbraio 2009
Assolutamente contrari al progetto presentato della mega discarica in contrada Tufarelle
Si registra l’intervento dei consiglieri comunali della lista civica Solo per Canosa Giovanni Patruno, Gianni Colasante e Dario Di Giacomo i quali intendono ribadire la loro assoluta contrarietà al progetto presentato della mega discarica in contrada Tufarelle. “Ci riteniamo assolutamente soddisfatti – ha esordito il consigliere Dario Di Giacomo – delle spiegazioni comunicate dal Sindaco nell’ultimo consiglio comunale nel quale ha ampiamente espresso la contrarietà sua e della sua maggioranza all’insediamento della nuova mega discarica. Ci auguriamo che tale posizione si condivisa anche da altri organi istituzionali che dovranno intervenire nell’iter amministrativo, quali il Comune di Minervino, la Provincia di Bari e soprattutto la Regione Puglia ai quali spetta la parola definitiva”. A margine dello scorso consiglio comunale erano state poste in discussione le interrogazioni proposte dal PD tra le quali vi era anche la situazione delle discariche di contrada Tufarelle.
“ La contrada Tufarelle non dovrà più essere oggetto di nuovi insediamenti di tale natura – ha proseguito il consigliere Gianni Colasante – perché al di là dello stato attuale la stessa è già gravata da quelli preesistenti e quindi necessita solo di arrivare al termine delle autorizzazioni già concesse senza che altre vadano a sovrapporsi”. “Canosa ha già fatto la sua parte – ha detto il consigliere Giovanni Patruno – è nessuno può accusarci di irresponsabilità verso il problema dello smaltimento dei rifiuti. Non vi è altro comune della Provincia o anche della Regione Puglia, in cui vi siano già due discariche di rifiuti speciali. E’ tempo che gli altri comuni italiani siano responsabili è diano le loro disponibilità a tali insediamenti per non gravare solo ed esclusivamente la città di Canosa che dal 1992 ad oggi è costretta con cadenza periodica a lottare contro progetti di appesantimento dello stato ambientali in cui vive.
Insomma la circostanza che vede la presenza di cave adatte a tali sfruttamenti non deve essere la scusa per insistere a richiedere nuove autorizzazioni. Le imprese presenti finiscano quanto loro consentito dalle vigenti autorizzazioni e dopo la bonifica lascino la nostra terra per sempre”. “Lo stesso PD – ha terminato il consigliere Dario Di Giacomo – ha esternato la propria soddisfazione dopo le parole del Sindaco. Conseguentemente per coerenza politica dovrebbe rimuovere i manifesti forse frettolosamente affissi e non insinuare dubbi sulle parole chiare del Sindaco che non vuole la discarica”.
I consiglieri comunali Lista Solo Per canosa
Dario Di Giacomo
Giovanni Patruno
Gianni Colasante
venerdì 30 gennaio 2009
Consiglio Comunale il 30 gennaio 2009
Il Consiglio Comunale è convocato in seduta straordinaria e pubblica, per le ore 18,oo di venerdì 30 gennaio 2009, nella sala consiliare del nostro Comune, per discutere i seguenti punti iscritti all'o.d.g.:
1. Adesione del Comune di Canosa di Puglia al Gruppo di Azione Locale (GAL) "Murgia più" società consortile a. r. l.
2. Adozione Piano Insediamento Produttivi in zona "D2"
3. Esame interrogazioni consiliari
1. Adesione del Comune di Canosa di Puglia al Gruppo di Azione Locale (GAL) "Murgia più" società consortile a. r. l.
2. Adozione Piano Insediamento Produttivi in zona "D2"
3. Esame interrogazioni consiliari
sabato 17 gennaio 2009
Lettera aperta al Ministro degli Interni da parte dell'On. Santanchè

Dal sito http://www.danielasantanche.it/
Qualche giorno fa ho recapitato al Ministro dell’Interno, on. Roberto Maroni, una lettera aperta dopo i gravi fatti verificatesi in molte città italiane e relativi alle “marce” islamiche sfilate davanti a importanti luoghi di culto cattolici. La mia è una lettera che non vuole alzare ulteriori polemiche ma chiedere semplicemente al governo di non sottovalutare queste ostentazioni, certamente proprie del mondo musulmano e per questo fortemente simboliche, ma, comunque, molto distanti da quello che la nostra società concepisce come protesta. Infatti nello scorrere le immagini, era palese che i cortei non si erano prefissi lo scopo di chiedere la pace e la fine degli scontri tra Israele e Palestina e lo stop alle migliaia di morti dell’una o l’altra parte. Anche la stessa preghiera, salmodiata nelle piazze occupate, non era rivolta a nessun Dio ma solo a dimostrare che in qualsiasi momento essi possono commettere atti di forza in logica di una impunità culturale-religiosa che secondo loro gli è dovuta. E l’acre odore dell’acrilico delle bandiere di Israele bruciate, suggellava la loro rabbia non potendo alzare al cielo fucili. Le stesse Forze dell’Ordine, nei loro rapporti, parlano di una prova di forza ben orchestrata e organizzata. E’ per questo che chiedo al nostro Ministro di non abbassare la guardia, di operare con determinazione, di non lasciare il benché minimo spiraglio di manovra a questi estremisti e di stroncare quel fenomeno di predicatori improvvisati che approfittano di molte moschee e di queste situazioni per instillare odio e rancore.
Qualche giorno fa ho recapitato al Ministro dell’Interno, on. Roberto Maroni, una lettera aperta dopo i gravi fatti verificatesi in molte città italiane e relativi alle “marce” islamiche sfilate davanti a importanti luoghi di culto cattolici. La mia è una lettera che non vuole alzare ulteriori polemiche ma chiedere semplicemente al governo di non sottovalutare queste ostentazioni, certamente proprie del mondo musulmano e per questo fortemente simboliche, ma, comunque, molto distanti da quello che la nostra società concepisce come protesta. Infatti nello scorrere le immagini, era palese che i cortei non si erano prefissi lo scopo di chiedere la pace e la fine degli scontri tra Israele e Palestina e lo stop alle migliaia di morti dell’una o l’altra parte. Anche la stessa preghiera, salmodiata nelle piazze occupate, non era rivolta a nessun Dio ma solo a dimostrare che in qualsiasi momento essi possono commettere atti di forza in logica di una impunità culturale-religiosa che secondo loro gli è dovuta. E l’acre odore dell’acrilico delle bandiere di Israele bruciate, suggellava la loro rabbia non potendo alzare al cielo fucili. Le stesse Forze dell’Ordine, nei loro rapporti, parlano di una prova di forza ben orchestrata e organizzata. E’ per questo che chiedo al nostro Ministro di non abbassare la guardia, di operare con determinazione, di non lasciare il benché minimo spiraglio di manovra a questi estremisti e di stroncare quel fenomeno di predicatori improvvisati che approfittano di molte moschee e di queste situazioni per instillare odio e rancore.
sabato 8 novembre 2008
Lezione AMERICANA
Il cambiamento c’è stato, l’America ha scelto. Il nuovo presidente degli Stati Uniti è il candidato democratico Barack Obama, come ha detto il premio nobel Toni Morrison: “Obama ha creato la sensazione palpabile che bianco e nero non contano più perché siamo tutti uniti nel reclamare la nostra America”. E il sentimento è proprio quello, non ci sono colori di pelle da riscattare o altro, in un momento di grave crisi come quella attuale, esiste soltanto il bene comune della nazione e avere fiducia di chi ha il peso di governare il paese. Poi, con l’emozionante discorso post-voto dell’altro candidato alla Casa Bianca John McCain, la lezione americana di grande democrazia è compiuta. Egli non solo ha saputo con onore e lealtà accettare la sconfitta dichiarando il suo appoggio a Obama, ma ha incitato i suoi elettori a sostenere il nuovo presidente per “…ridare prosperità al nostro grande Paese, lasciandolo ai nostri figli e ai nostri nipoti migliore di come lo abbiamo ricevuto noi». Una lezione che molti politici italiani dovrebbero tenere cara.
Pubblichiamo dal sito www.danielasantanche.it
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venerdì 24 ottobre 2008
Scuola: Santanchè, ragazzi non fatevi strumentalizzare
“Ragazzi, non fatevi strumentalizzare”. E’ l’appello lanciato oggi da Trento in maniera di proteste universitarie da Daniela Santanchè, ex portavoce di La Destra, in occasione di una conferenza stampa elettorale a sostegno dei candidati del partito per le elezioni del 9 novembre in Trentino, in appoggio al candidato a presidente della Provincia autonoma di Trento per il centrodestra, il senatore leghista Sergio Divina. “Io nel ‘68 - ha proseguito Santanchè - ero troppo piccola, ma voi vivete i danni di quel periodo. Per assicurare un’università migliore non ci si può affidare a quei politici che cercano il voto di scambio per assicurare più posti ai professori. E’ ridicolo in un periodo in cui ci sono sempre meno bambini veder crescere le maestre. Il maestro unico di cui siparla non è altro che un maestro prevalente e non credete che il centrodestra voglia danneggiare la scuola. Le critiche sulle classi ponte per gli immigrati, per imparare la lingua, a me sembrano normali. Mettere nella stessa classe chi non sa la lingua italiana è finta solidarietà, falso buonismo.
Noi - ha concluso - siamo più solidali degli altri”.
Pubblichiamo da www.danielasantanche.it
Ragazzi usate la vostra testa, la vostra coscienza critica, non vi fate strumentalizzare da chi è nostalgico di quel 68 che ha rovinato l'Italia ed usa la testa solo per mettere qualcosa sul collo!!!
Noi - ha concluso - siamo più solidali degli altri”.
Pubblichiamo da www.danielasantanche.it
Ragazzi usate la vostra testa, la vostra coscienza critica, non vi fate strumentalizzare da chi è nostalgico di quel 68 che ha rovinato l'Italia ed usa la testa solo per mettere qualcosa sul collo!!!
Santanchè, ok iniziativa Gelmini, disinnescata bomba
“Ministro Gelmini ha disinnescato una bomba ad orologeria che rischiava di saltare studenti, precari e centri sociali ed è per questo che plaudo alla sua iniziativa di convocare le associazioni degli studenti, che io stessa stamani avevo auspicato durante la trasmissione Omnibus”: lo ha dichiarato l’ex candidato premier de La Destra Daniela Santanchè. “Occorre ora che il governo si sforzi a far comprendere agli studenti e alle loro famiglie - spiega - i punti qualificanti della riforma che sono in gran parte condivisibili ma che evidentemente non sono stati compresi”.
Pubblichiamo dal sito www.danielasantanche.it
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giovedì 23 ottobre 2008
Consiglio Comunale riunito in 2^ convocazione dopo l'assenza della maggioranza alla 1^ convocazione
Convocato il Consiglio comunale: giovedì 23 ottobre 2008 alle ore 18.00
Si dà avviso che il Consiglio comunale si riunirà in 2^ convocazione in seduta pubblica straordinaria, per le ore 18.00 di giovedì 23 ottobre 2008, nella sala consiliare di Palazzo di Città, per discutere i punti iscritti all’ordine del giorno della seduta di 1^ convocazione del 17.10.2008.
venerdì 17 ottobre 2008
Convocato il Consiglio Comunale per venerdì 10 ottobre ore 18.00
E’ stato convocato il Consiglio comunale, in seduta straordinaria e pubblica, per le ore 18.00 di venerdì 17 ottobre 2008 nella sala consiliare di Palazzo di Città, così come determinato dalla Conferenza dei Capigruppo riunitasi su mandato del Consiglio comunale per la prosecuzione dei lavori sospesi nella seduta consiliare del 26.9.2008 e, precisamente:
1. Approvazione dell’ordine del giorno già presente in atti del Consiglio e relativo alla problematica del Corpo di Polizia Municipale;
2. Esame interrogazioni consiliari, rinviate dal Consiglio comunale nella seduta del 26.9.2008.
1. Approvazione dell’ordine del giorno già presente in atti del Consiglio e relativo alla problematica del Corpo di Polizia Municipale;
2. Esame interrogazioni consiliari, rinviate dal Consiglio comunale nella seduta del 26.9.2008.
venerdì 10 ottobre 2008
Comunicato stampa del gruppo consiliare la Destra per le libertà
In riferimento agli avvenimenti riguardanti la sfiducia protocollata dalla maggioranza nei confronti del Presidente del Consiglio, il gruppo consiliare de La Destra, aderente alla mozione dell’On.le Santanché, ha inteso comunicare la seguente nota: “ Ci pare strana e priva di logica politica, la strenua difesa operata dai consiglieri del PD verso l’attuale Presidente del Consiglio al quale sino alla presentazione della sfiducia, peraltro da parte della sola maggioranza, veniva rivolta l’accusa di poca imparzialità e molto più spesso di non mettere in condizione l’opposizione di avere i mezzi, come un ufficio dedicato, o addirittura di mancanza di comunicazione degli atti delle delibere. Basta ascoltare le raccomandazioni pre-consiliari e i relativi interventi, per certificare quanto da questo gruppo consiliare è affermato.
Nel consiglio comunale della “vergogna” il capogruppo de La Destra aveva chiaramente parlato di sconfitta della democrazia a vittoria della burocrazia, se è vero come è vero che il Presidente siede al proprio posto senza il consenso di chi l’ha votato, in primis i consiglieri di maggioranza, ergo senza il consenso dei cittadini che hanno delegato i consiglieri comunali. In modo assolutamente coerente nella prima riunione dei capigruppo, assente Di fazio, i consiglieri Giovanni Patruno e Gianni Colasante dichiaravano che sino a quando la maggioranza non avesse, al proprio interno, chiarito se il Presidente potesse continuare a ricoprire quel ruolo, gli stessi non avrebbero più partecipato ad alcuna riunione priva di valenza politica. E così in piena coerenza è avvenuto. I tre consiglieri de La Destra dal primo consiglio, hanno inteso appoggiare solo i provvedimenti positivi per la città, per essere opposizione costruttiva e propositiva, e non quelli del no a prescindere, perché Canosa non merita di ritornare nelle paludi della prima repubblica.
Al fine di far terminare questa inutile farsa, che mal si concilia con i problemi seri dei nostri concittadini (agricoltura, occupazione giovanile, sviluppo economico), chiediamo che il Sindaco intervenga in maniera risolutiva sulla vicenda che si trascina nel tempo, prima che lo stesso gruppo decida azioni legittime verso la risoluzione di questa ridicola vicenda, a memoria d’uomo mai avvenuta prima nel nostro comune, che potrebbe anche prevedere, in ultima ratio, la richiesta di intervento del Sig. Prefetto perché la si smetta di “giocare” con le istituzioni e si pensi all’economia della città quasi al collasso e non al giochetto del tanto peggio va Canosa tanto meglio va l’opposizione”.
GRUPPO CONSILIARE LA DESTRA PER LE LIBERTA’ (COMUNE DI CANOSA DI PUGLIA)
sabato 4 ottobre 2008
Aggressione durante ANNOZERO: Santanchè, colpa della sinistra che alimenta paura
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“E’ tutta colpa della sinistra che continua a lanciare messaggi sbagliati e che in due anni di governo, non ha fatto nulla per la sicurezza, alimentando la paura”. Lo ha detto Daniela Santanchè, ex portavoce della Destra, commentando quello che è successo ieri sera durante la trasmissione Annozero. “Come si può definire me razzista che lotto per e accanto le donne musulmane? - ha aggiunto - Ieri sera Lerner ha usato una tale forma di violenza nei miei confronti da provocare poi quei terribili insulti”. “Io comunque non arretro dalle mie posizioni, sono già troppi quelli che lo fanno - ha detto ancora Daniela Santanchè -. Continuerò a battermi contro l’immigrazione clandestina, ripeto clandestina, perchè non ho mai avuto nulla contro gli stranieri che vivono e lavorano regolarmente in Italia”. “Così come continuo a sostenere - ha aggiunto - che nell’episodio di Milano, l’uccisione di Abba, il razzismo non c’entra nulla ed è la sinistra con la sua ideologia che lancia messaggi sbagliati, causando poi reazioni come quelle che io ieri sera ho sperimentato sulla mia pelle”.
Riportiamo da www.danielasantanche.it
Ricordiamo che l'on.Santanchè è stata aggredita verbalmente durante una pausa della trasmissione Anno Zero, a cui partecipava come ospite
“E’ tutta colpa della sinistra che continua a lanciare messaggi sbagliati e che in due anni di governo, non ha fatto nulla per la sicurezza, alimentando la paura”. Lo ha detto Daniela Santanchè, ex portavoce della Destra, commentando quello che è successo ieri sera durante la trasmissione Annozero. “Come si può definire me razzista che lotto per e accanto le donne musulmane? - ha aggiunto - Ieri sera Lerner ha usato una tale forma di violenza nei miei confronti da provocare poi quei terribili insulti”. “Io comunque non arretro dalle mie posizioni, sono già troppi quelli che lo fanno - ha detto ancora Daniela Santanchè -. Continuerò a battermi contro l’immigrazione clandestina, ripeto clandestina, perchè non ho mai avuto nulla contro gli stranieri che vivono e lavorano regolarmente in Italia”. “Così come continuo a sostenere - ha aggiunto - che nell’episodio di Milano, l’uccisione di Abba, il razzismo non c’entra nulla ed è la sinistra con la sua ideologia che lancia messaggi sbagliati, causando poi reazioni come quelle che io ieri sera ho sperimentato sulla mia pelle”.
Riportiamo da www.danielasantanche.it
Ricordiamo che l'on.Santanchè è stata aggredita verbalmente durante una pausa della trasmissione Anno Zero, a cui partecipava come ospite
mercoledì 17 settembre 2008
giovedì 11 settembre 2008
11 settembre
Oggi ricorre il tristissimo anniversario dell'11 settembre 2001.
Tutti ricordiamo chiaramente dove eravamo e cosa stavamo facendo quando accadde il dramma a cui nessuno di noi poteva pensare e questo perchè l'11 settembre 2001 ha segnato tutti noi.
Molte parole si sentono oggi, io per il grande rispetto che tutti noi nutriamo verso le migliaia di morti scelgo il SILENZIO...
In questi casi il silenzio ed una preghiera per le vittime e per le loro famiglie valgono più di mille parole
Tutti ricordiamo chiaramente dove eravamo e cosa stavamo facendo quando accadde il dramma a cui nessuno di noi poteva pensare e questo perchè l'11 settembre 2001 ha segnato tutti noi.
Molte parole si sentono oggi, io per il grande rispetto che tutti noi nutriamo verso le migliaia di morti scelgo il SILENZIO...
In questi casi il silenzio ed una preghiera per le vittime e per le loro famiglie valgono più di mille parole
domenica 7 settembre 2008
martedì 2 settembre 2008
Islam:Velo; Santanchè: in museo solo con volto scoperto
Islam: Velo; Santanchè, in museo solo con volto scoperto
(Ansa)
Nessuna tolleranza nei confronti delle donne che si presentano in un museo italiano “con il velo che copra il loro viso”. In vacanza a Cortina d’Ampezzo (Belluno), Daniela Santanchè si dice “completamente d’accordo” con il guardasala che a Venezia ha bloccato l’accesso al museo di Cà Rezzonico ad una donna con il niqab.“Si tratta di far rispettare la legge italiana – sottolinea Santanchè, nota per le sue battaglie contro il velo – e mi spiace che qualcuno in questa occasione si sia tirato indietro nella difesa del guardasala o abbia invocato la tolleranza religiosa”. Santanchè, si dichiara anche contraria alla creazione nei musei, come avverrà alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, di una saletta per consentire alle turiste di togliersi il velo davanti ad una addetta per l’identificazione. “Non sono d’accordo – spiega – perché non è giusto retrocedere dalle leggi italiane, ma anche per evitare ‘ghetti’”. Per l’esponente de La Destra esiste una sola soluzione: “se vogliono entrare in un museo – afferma – usino un velo che lasci il volto scoperto”.
Articolo estratto dal sito dell'On.Daniela Santanchè
(Ansa)
Nessuna tolleranza nei confronti delle donne che si presentano in un museo italiano “con il velo che copra il loro viso”. In vacanza a Cortina d’Ampezzo (Belluno), Daniela Santanchè si dice “completamente d’accordo” con il guardasala che a Venezia ha bloccato l’accesso al museo di Cà Rezzonico ad una donna con il niqab.“Si tratta di far rispettare la legge italiana – sottolinea Santanchè, nota per le sue battaglie contro il velo – e mi spiace che qualcuno in questa occasione si sia tirato indietro nella difesa del guardasala o abbia invocato la tolleranza religiosa”. Santanchè, si dichiara anche contraria alla creazione nei musei, come avverrà alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, di una saletta per consentire alle turiste di togliersi il velo davanti ad una addetta per l’identificazione. “Non sono d’accordo – spiega – perché non è giusto retrocedere dalle leggi italiane, ma anche per evitare ‘ghetti’”. Per l’esponente de La Destra esiste una sola soluzione: “se vogliono entrare in un museo – afferma – usino un velo che lasci il volto scoperto”.
Articolo estratto dal sito dell'On.Daniela Santanchè
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