sabato 17 gennaio 2009

Lettera aperta al Ministro degli Interni da parte dell'On. Santanchè


Dal sito http://www.danielasantanche.it/

Qualche giorno fa ho recapitato al Ministro dell’Interno, on. Roberto Maroni, una lettera aperta dopo i gravi fatti verificatesi in molte città italiane e relativi alle “marce” islamiche sfilate davanti a importanti luoghi di culto cattolici. La mia è una lettera che non vuole alzare ulteriori polemiche ma chiedere semplicemente al governo di non sottovalutare queste ostentazioni, certamente proprie del mondo musulmano e per questo fortemente simboliche, ma, comunque, molto distanti da quello che la nostra società concepisce come protesta. Infatti nello scorrere le immagini, era palese che i cortei non si erano prefissi lo scopo di chiedere la pace e la fine degli scontri tra Israele e Palestina e lo stop alle migliaia di morti dell’una o l’altra parte. Anche la stessa preghiera, salmodiata nelle piazze occupate, non era rivolta a nessun Dio ma solo a dimostrare che in qualsiasi momento essi possono commettere atti di forza in logica di una impunità culturale-religiosa che secondo loro gli è dovuta. E l’acre odore dell’acrilico delle bandiere di Israele bruciate, suggellava la loro rabbia non potendo alzare al cielo fucili. Le stesse Forze dell’Ordine, nei loro rapporti, parlano di una prova di forza ben orchestrata e organizzata. E’ per questo che chiedo al nostro Ministro di non abbassare la guardia, di operare con determinazione, di non lasciare il benché minimo spiraglio di manovra a questi estremisti e di stroncare quel fenomeno di predicatori improvvisati che approfittano di molte moschee e di queste situazioni per instillare odio e rancore.

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